La Campagna di comunicazione 2007

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Sono tre i soggetti che costituiscono la creatività della Campagna di Comunicazione 2007 del Credito Cooperativo: tutti i soggetti, con l’obiettivo di enfatizzare e sottolineare l’unicità e la particolarità dell’esperienza delle BCC/ CR, rappresentano ancora una volta persone reali ma speciali per la loro storia ed evoluzione personale, guidati in questo da un rapporto costante nel tempo con la propria banca che è stata in grado di ascoltare, condividere e sostenere i loro progetti. Ciascun soggetto, contiene in maniera assertiva e decisa l’affermazione conclusiva “La mia banca è differente. E anch’io non scherzo”.

Ricordiamo che i diritti di questa Campagna 2007 sono scaduti. La pubblicazione su questo sito intranet è finalizzata alla pura visione.


I tre soggetti sono denominati rispettivamente: “famiglia”, “sacerdote”, “piccolo imprenditore”.

Soggetto Famiglia

Una famiglia speciale e controcorrente, perché già numerosa, ha saputo aprirsi all’accoglienza di altri bambini adottati e/o affidati. Una famiglia dove si può sperimentare la solidarietà e il calore della relazione. Il testo pronunciato dalla mamma/moglie recita: “A casa mia il calo delle nascite non sappiamo neanche cos’è. Ai miei figli ho insegnato a farsi in quattro l’uno per l’altro. Anche per questo ho scelto una banca che si è fatta in 440 banche per essere vicina alle persone e poterle ascoltare. Una banca di cui puoi sentirti parte perché dà peso al dialogo e sa comprendere i sogni e i progetti di una famiglia. Insomma, una banca che ti fa sentire a casa. Perfino quando sei in banca”.


Soggetto Sacerdote


Un sacerdote dallo sguardo simpatico, contento della sua scelta, presenta se stesso e la sua storia personale. Da giovane hippy degli anni 70 ad oggi. In un percorso che ha voluto privilegiare l’attenzione ai valori, alla crescita personale e delle persone. Il testo pronunciato dal sacerdote recita: “In trent’anni ho cambiato praticamente tutto. Quello che non ho cambiato è la mia banca. Perché i suoi valori, in fondo, sono anche i miei. Il saper ascoltare le persone, rispettando e sostenendo i loro progetti. La volontà e la capacità di investire nelle cose che migliorano la vita di tutti, come lo sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità. Lo so, sembra incredibile per una banca. Ma non per la mia”.


Soggetto Piccolo imprenditore


Un giovane proprietario di una piccola officina, con l’hobby dell’opera lirica, svela la sua passione e soprattutto fa sapere come il suo sogno di avere una piccola azienda si sia realizzato grazie al sostegno di una BCC, che in questo modo ha potuto farlo crescere come persona e come imprenditore. Il testo pronunciato dal piccolo imprenditore recita: “Lo sanno bene mia moglie Tosca e le mie figlie Carmen e Aida: il mio lavoro, la mia famiglia e le mie passioni sono una sola cosa per me. E lo sa bene anche la mia banca, che ha dato credito alla mia impresa e fiducia al mio modo di essere. Sostenendomi con strumenti specifici per i piccoli imprenditori. E’ così che ho scoperto che chi ben comincia è davvero a metà dell’opera”.